Manfredo Fanti patriota e soldato

Manfredo Fanti patriota e soldato
Roberto Vaccari

Prezzo 15,00 Descrizione

All'età di quarantadue anni Manfredo Fanti, col grado di Colonnello di Cavalleria per meriti di guerra, si era ben inserito nella società spagnola e nella città di Valenza dove aveva sposato Carlotta Tio una giovane donna dell'alta borghesia cittadina. Era la primavera del 1848. Fu allora che Giuseppe Mazzini e il Governo provvisorio di Milano gli scrissero chiedendogli di raggiungere la città lombarda per organizzare e comandare le milizie volontarie. Come già nel febbraio del 1831 quando si unì a Ciro Menotti e si arruolò nell'esercito di Carlo Zucchi, come già nel 1835 quando lasciò la Francia per accorrere in Spagna a combattere con i costituzionalisti della reggente Maria Cristina, anche allora prima di agire ascoltò la sua coscienza di uomo libero. La risposta fu netta e risoluta: giunto a Milano "lavorerò con tutta fede per l'indipendenza, la libertà e l'unità, però non voglio essere esclusivo per una forma od altra di governo. Che sia l'Italia una sola Nazione indipendente e che non sia retta dispoticamente, questi sono gli unici voti che faccio".Si ritagliò uno spazio tutto suo nella storia militare e politica del Risorgimento. Ha combattuto con valore con le milizie volontarie di Spagna e d'Italia, sempre col proposito di passare quanto prima nell'esercito regolare dei governi costituzionali, dapprima nell'armata spagnola di Maria Cristina, poi in quella sarda di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II in Piemonte. Ebbe infine l'onore di essere Ministro della guerra del Governo Cavour quando fu proclamato il Regno d'Italia e fu creato il primo esercito nazionale nel 1861. Riteneva che le milizie volontarie fossero necessarie nella fase rivoluzionaria per la conquista dei diritti politici e civili, ma che non appena si fosse costituito un governo costituzionale, a lui solo e ai suoi ufficiali - per la cui formazione aveva fondato la scuola militare di Modena - spettasse il comando e a nessun altro, per quanto fosse alto e da tutti riconosciuto il suo personale carisma. A questo principio uniformò tutta la sua azione nei tre lustri che, da soldato e da politico come qui ci illustra Roberto Vaccari, si votò con determinazione, intelligenza e passione alla causa del Risorgimento italiano. Non andò, tuttavia, ad occupare le prime poltrone nel pantheon degli eroi della Patria, forse proprio per la coerenza e la tenacia con cui volle, prima di tutto, creare un esercito moderno in una Nazione moderna, entrando così in conflitto su un versante con Alfonso La Marmora, più pronto di lui a rinvigorire la tradizione sarda e sul versante opposto con Giuseppe Garibaldi che desiderava concedere più ampio spazio alle milizie volontarie nel nuovo assetto nazionale.A 150 anni dalla scomparsa è forse giunto il momento di restituirgli, con equita, il posto che gli spetta nella storia del Risorgimento. Il volume di Roberto Vaccari ha l'ambizione di presentarsi ai lettori non tanto come una accademica monografia storica quanto piuttosto come una narrazione, ben documentata e piena di passione civile, rivolta a tutti i cittadini e in particolare agli studenti che desiderano conoscere le radici della storia civile e militare dell'Italia unita. Per questo il racconto dell'azione politica e militare di Manfredo Fanti è stato arricchito dalla cronologia della sua vita, da un'ampia bibliografia articolata in diverse sezioni e da un indice dei nomi di persona e di luogo che, coordinati con l'indice generale sufficientemente analitico, consentano al lettore di trovare agevolmente temi specifici o momenti particolari della sua esistenza, ma soprattutto di poter ulteriormente approfondire l'avventura risorgimentale del generale e patriota Manfredo Fanti.Il comitato provinciale di Modena dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla scomparsa del generale Manfredo Fanti, è lieto di presentare al pubblico questo volume e ringraziare prima di tutti l'autore per la pronta ed entusiasta adesione, Giulia Manzini per la gentile collaborazione in ogni momento della sua stesura, il Comune di Carpi per avere fattivamente proposto e creduto nella sua realizzazione, Attilio Bedocchi per il generoso sostegno, ed infine l'editore per la bella veste di cui lo ha adornato.

Modena, 20 settembre 2015

Prof. Giorgio MontecchiPresidente del Comitato provinciale di Modena dell'Istituto per la Storia del Risorgimento

Specifications

  • Anno pubblicazione::
    2015
  • ISBN:
    978-88-6509-134-0
  • Pagine:
    184
  • Formato:
    14x21
  • Editore: Colombini Editore

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